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"MAGICA FRAGMENTA"
La mostra in questione prende il
nome dal fatto che è composta da 49 frammenti, ognuno 35x35,
perfettamente a sé stanti, eppure al tempo stesso parti dun
insieme: una figura di donna sottratta al mito, Pasífae.
Le ricadute simboliche di questa scelta saltano allocchio:
donna e madre per eccellenza, fertile creatrice, foriera di vita,
ma anche icona femminile forte, sensuale, sofferta e truculenta,
Pasífae fu figlia di Èlio e Pèrse, sposa di
Minosse e diede alla luce, tra gli altri, il Minotauro, segno pittorico
e metaforico che ricorre nelle creazioni di Fosca. I vari pezzi
(49=7x7, dato che il numero 7 ha un significato propiziatorio per
lartista) sono elaborazioni digitali su carta fotografica
e forex. La totalità dellimmagine appare a fine percorso
espositivo in un poster che rende concettualmente e visivamente
linterezza della figura composta dalle 49 tessere di questa
sorta di mosaico contemporaneo. A predominare sono colori caldi,
netti e primari come il rosso, il nero, lincarnato di donna,
in unalternanza di sfumature, giochi dombra e luce,
trasparenze e luminosità, sagome accennate e solo evocate.
È così che anche la testa di toro, frammenti di corna,
seni e grembi materni e femminei sono proposti in maniera evanescente,
stilizzata e, per paradosso, da ciò, e non dalleffetto
materico solido, traggono la loro maggior carica erotica, sublimata
nella purezza dellimmagine. Una stele, 50x150 formata da tre
pezzi, infine, è lanticamera dellepilogo vero
e proprio di questiter visivo e simbolico, segnato dallimmagine
complessiva, cui si accennava sopra. Il concetto fondamentale su
cui si basa il lavoro di FOSCA è che nella frequente incapacità
da parte delluomo di cogliere e pre-vedere tutto linsieme
della propria vita, anche ogni singolo stralcio reca con sé
una valenza pregnante. Fulcro dellimmagine che si viene a
delineare dallunione dei 49 frammenti, poi, è un lightbox,
centro della composizione, e non a caso luce che, metaforicamente,
rappresenta la luce della conoscenza/consapevolezza. Ma se il mito,
nel cammino creativo e comunicativo di Fosca appare come lelemento
primigenio, non è il solo, dato che è larte
figurativa in sé a rappresentare il mezzo attraverso cui
ritornare alle radici del sé e allessenza del senso,
un veicolo mediante il quale riappropriarsi ed esprimere il nucleo
intimo dellesistenza. Lodierna deframmentazione del
sé, quella individuale, accanto a quella sociale e collettiva
che include laltro, riceve la sua espressione nellopera
di FOSCA e, tramite il segno artistico, trova, da un lato, la possibilità
dellautonomia di ogni singola parte e, dallaltro, la
sintesi compositiva ed equilibrata del tutto e dellinsieme.
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