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Provincia di Bari
Comune di Molfetta
Geo Arte Contemporanea
Il Sapore Delle Cose
Progetto espositivo a cura di Vito Caiati
Dal 1° al 30 novembre, alle 18.00 apre una delle più
significative exhibition internazionali che vedrà protagonisti
i nomi più interessanti e prestigiosi dell'arte contemporanea
europea.
Nel suggestivo scenario dell'Ospedaletto dei Crociati, in piazza
Basilica, 1, a Molfetta, sarà possibile visitare una delle
più singolari esposizioni che annoverano artisti come Günther
Ludwig (Germania), Prefab (Newcastle Upon Tyne), Mike Crocker e
John E. Stidham (USA), ma anche Ezia Mitolo, Stefania Pellegrini,
Magda Milano, M&P (Monticelli&Pagone), Sarah Ciracì,
Casaluce/Geiger-synusi@ ed altri ancora, che su varie ed eventuali
del tema filosofico e sensoriale delle cose e del gusto di possederle
e diventarne parte, hanno voluto dare il loro personale contributo.
Tra installazioni, fotografia, pittura, scultura e videoarte.
"
Siamo lieti di aver contribuito alla realizzazione della
mostra di arte contemporanea "Il sapore delle cose" che
presenterà in una sede suggestiva quale è quella dell'Ospedaletto
dei Crociati, artisti pugliesi, nazionali ed internazionali. Il
tema con cui questi artisti si sono confrontati, presentando soluzioni
originali, è quanto mai attuale perché focalizza la
loro attenzione nonché quella del pubblico sul rapporto tra
l'uomo e la realtà esterna, che implica una rivisitazione
della relazione di ciascuno di noi con se stesso
", fa
sapere il Sindaco di Molfetta, il Sen. Avv. Antonio Azzollini, che
ha trovato in Vito Caiati e nel suo staff un supporto necessario
per l'organizzazione e la promozione di questo evento.
A tal proposito, la motivazione concettuale è ben espressa
nelle note introduttive dello stesso Vito Caiati, curatore e critico
d'arte, promotore dell'iniziativa.
"
Le cose hanno un sapore? Il pensiero quotidianocorre
all'idea di gusto, crocevia estetico dei nostri sensi e che ci consente
quelle sinestesie che debordano dal perimetro oro-esofageo per coinvolgere,
in una miscela inebriante, tutti i sensi.
Questa premessa, per quanto dilata l'idea limitativa di sapore papillare
è essa stessa ancora fortemente costrittiva, e non rende
ancora questa idea all'interno del mondo dell'arte che è
sempre una trasposizione in avanti del mondo della vita. Per uscire
dalla costrizione e comprendere in tutta la sua profondità
il senso del quesito che fa da parafrasi al titolo di questa mostra,
dobbiamo avventurarci nella Firenze del Cinquecento per rimanere
senza fiato di fronte alla rivoluzione culturale di Marsilio Ficino
che, al centro del discorso psicologico ed estetico ricollocò
l'anima, l'anima mundi.. E spingere al centro della riflessione
l'anima significa evocare il pensiero di Platone e di Plotino che,
hanno fatto dell'anima, il focus della loro speculazione. Ma anche
vibrare di emozione di fronte ai libri del filosofo ed esteta contemporaneo
James Hillman che ha ripreso i temi platonico-plotiniani per riattualizzarli
nel momento presente, provocando una vera e propria rivoluzione
nel pensiero estetico di oggi di cui ancora in pochi sono consapevoli.
L'anima ritorna al centro del discorso filosofico ed estetico, nel
senso che la sua riattualizzazione mette in discussione le fondamenta
teoriche su cui si basa la visione del mondo dell'Occidente (...)".
La mostra è visitabile tutti i giorni dalle 18,30 alle 21,00.
VITO CAIATI
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